Invito alla lettura della relazione
Emergenza educativa, scuola e comunità cristiana
tenuta dal Card. Carlo Caffarra (Arcivescovo di Bologna)
al Convegno 2008 dell'Ufficio Nazionale di Pastorale scolastica
della Conferenza Episcopale Italiana
(Bologna, 13-16 febbraio 2008)

(Gabriele Lucchini, 2008-09-15)

.
1   Il testo della relazione è reperibile in internet, usando il titolo.
      Sulla “emergenza educativa” è reperibile in internet,
      usando motori di ricerca con l'autore o l'argomento,
      anche documentazione su precedenti contributi del Card. Caffarra.
      Della relazione avevo avuto notizia da un articolo di Avvenire,
      che riportava il riferimento alla Matematica
      della citazione inserita in sezione 4.
.2   La relazione ha la seguente struttura:
            Introduzione (senza titolo p. 1);
            1. L'emergenza educativa (pp. 1-5);
            2. Scuola ed emergenza educativa (pp. 5-9);
            3. Comunità cristiana ed emergenza educativa (pp. 9-11);
            Conclusione (pp. 11-12).
.3   Riporto, come sezioni 4 e 5, due estratti
      da Insuccessi in Matematica ..., presentato in g230.htm.
.4   Premesso che leggo "tradizione"
      sia come riferimento per approfondimenti
      sia come chiave di ricerca sulla "emergenza",
      la prima citazione, che propongo (rimandando alla relazione)
      è quella della educazione come inserimento in una
            tradizione che diventa presenza dentro alla testimonianza.
      La seconda indicazione che riprendo è quella sulla
      "proposta cristiana dentro la scuola,
      nelle condizioni proprie di una società plurale",

      riportando il seguente estratto (pp. 10-11).
                  Voglio dire che quanto ho esposto nella seconda parte
            della mia relazione,
            può e deve assumere la forma della proposta cristiana.

            Intelligentibus loquor.
            Nonostante ... l'età, non ho ancora perso completamente
            l'uso della ragione;
            e quindi non sto proponendo la ...
            matematica, la biologia, la fisica cristiana!
            È qualcosa di più profondo che sto dicendo.
                  Se ciò che ho detto nella seconda parte è vero.
            Se cioè la scuola può farci uscire dall'emergenza educativa,
            purché:
            (a) educhi mediante l’insegnamento delle materie;
            (b) educhi mediante una vera condivisione
                  della esperienza scolastica fra insegnanti e alunni;
            (c) sia proposta una ipotesi unitaria di vita.
            Allora la presenza della proposta cristiana dentro la scuola,
            nelle condizioni proprie di una società plurale
            e a democrazia procedurale,
            non può essere emarginata o eliminata.

.5   Aggiungo l'inizio della seconda sezione della relazione
      del Card. Caffarra.
            2. Scuola ed emergenza educativa
                  Per uscire dall'emergenza educativa in cui ci troviamo,
            la scuola ha un compito fondamentale:
            non se ne esce se non interviene, nel modo suo proprio, la scuola.
            La condizione dunque di questa istituzione deve essere
            una delle preoccupazioni fondamentali di chiunque abbia a cuore
            il destino della persona umana.
            Per almeno due ordini di ragioni.
                  È la scuola che in larga misura introduce
            in maniera sistematica le persone nell'universo del senso:
            in cui esse imparano la difficile arte di usar la loro ragione,
            e costruiscono l’ethos della sua vita.
                  È la scuola che ha la missione,
            a cui purtroppo può anche venir meno,
            di immunizzare la persona contro la tirannia del conformismo:
            di generare cioè persone veramente libere e liberamente vere.
                    Nel primo punto della mia relazione vi ho detto che
            l'emergenza educativa in cui ci troviamo consiste nel fatto che
            si è interrotta la "narrazione della vita"
            che la generazione dei padri deve fare alla generazione dei figli.
                    La mia ipotesi di lavoro che vi presento è allora la seguente:

            la scuola ha la capacità di riprendere questa narrazione,
            di reinserire la persona dentro a questo grande racconto,
            mediante ciò che essa è
            e mediante gli insegnamenti [= le materie] che trasmette.
            Vorrei ora riflettere un poco su questa ipotesi. [...]