Invito alla lettura del Messaggio di S.S. Benedetto XVI
per la 43a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali [>>> g239]
rimando al testo ufficiale ... [>>> g2392]

.2a   versione del testo con numerazione delle righe
        (in bianco e nero, senza centrature, sfondo,
        stemma, segni di comandi)


001      MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
002      BENEDETTO XVI
003      PER LA XLIII GIORNATA MONDIALE
004      DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
005     
006      "Nuove tecnologie, nuove relazioni.
007      Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia."

008     
009      24 maggio 2009
010     
011      Cari fratelli e sorelle
,
012     
013      in prossimità ormai della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, mi caro
014      rivolgermi a voi per esporvi alcune mie riflessioni sul tema scelto per quest'anno: Nuove
015      tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia
. In
016      effetti, le nuove tecnologie digitali stanno determinando cambiamenti fondamentali nei
017      modelli di comunicazione e nei rapporti umani. Questi cambiamenti sono particolarmente
018      evidenti tra i giovani che sono cresciuti in stretto contatto con queste nuove tecniche di
019      comunicazione e si sentono quindi a loro agio in un mondo digitale che spesso sembra invece
020      estraneo a quanti di noi, adulti, hanno dovuto imparare a capire ed apprezzare le opportunità
021      che esso offre per la comunicazione. Nel messaggio di quest'anno, il mio pensiero va quindi
022      in modo particolare a chi fa parte della cosiddetta generazione digitale: con loro vorrei
023      condividere alcune idee sullo straordinario potenziale delle nuove tecnologie, se usate per
024      favorire la comprensione e la solidarietà umana. Tali tecnologie sono un vero dono per
025      l'umanità: dobbiamo perciò far sì che i vantaggi che esse offrono siano messi al servizio di
026      tutti gli esseri umani e di tutte le comunità, soprattutto di chi bisognoso e vulnerabile.
027     
028      L'accessibilità di cellulari e computer, unita alla portata globale e alla capillarità di internet,
029      ha creato una molteplicità di vie attraverso le quali possibile inviare, in modo istantaneo,
030      parole ed immagini ai più lontani ed isolati angoli del mondo: , questa, chiaramente una
031      possibilità impensabile per le precedenti generazioni. I giovani, in particolare, hanno colto
032      l'enorme potenziale dei nuovi media nel favorire la connessione, la comunicazione e la
033      comprensione tra individui e comunità e li utilizzano per comunicare con i propri amici, per
034      incontrarne di nuovi, per creare comunità e reti, per cercare informazioni e notizie, per
035      condividere le proprie idee e opinioni. Molti benefici derivano da questa nuova cultura della
036      comunicazione: le famiglie possono restare in contatto anche se divise da enormi distanze,
037      gli studenti e i ricercatori hanno un accesso più facile e immediato ai documenti, alle fonti
038      e alle scoperte scientifiche e possono, pertanto, lavorare in équipe da luoghi diversi; inoltre la
039      natura interattiva dei nuovi media facilita forme più dinamiche di apprendimento e
040      di comunicazione, che contribuiscono al progresso sociale.
041     
042      Sebbene sia motivo di meraviglia la velocità con cui le nuove tecnologie si sono evolute in
043      termini di affidabilità e di efficienza, la loro popolarità tra gli utenti non dovrebbe
044      sorprenderci, poiché esse rispondono al desiderio fondamentale delle persone di entrare in
045      rapporto le une con le altre.
046     
047      Questo desiderio di comunicazione e amicizia radicato nella nostra stessa natura di esseri
048      umani e non può essere adeguatamente compreso solo come risposta alle innovazioni
049      tecnologiche. Alla luce del messaggio biblico, esso va letto piuttosto come riflesso della
050      nostra partecipazione al comunicativo ed unificante amore di Dio, che vuol fare dell'intera
051      umanità un'unica famiglia. Quando sentiamo il bisogno di avvicinarci ad altre persone,
052      quando vogliamo conoscerle meglio e farci conoscere, stiamo rispondendo alla chiamata di
053      Dio - una chiamata che impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e
054      somiglianza di Dio, il Dio della comunicazione e della comunione.
055     
056      Il desiderio di connessione e l'istinto di comunicazione, che sono così scontati nella cultura
057      contemporanea, non sono in verità che manifestazioni moderne della fondamentale e
058      costante propensione degli esseri umani ad andare oltre se stessi per entrare in rapporto con
059      gli altri. In realtà, quando ci apriamo agli altri, noi portiamo a compimento i nostri bisogni
060      più profondi e diventiamo più pienamente umani. Amare , infatti, ciò per cui siamo stati
061      progettati dal Creatore. Naturalmente, non parlo di passeggere, superficiali relazioni; parlo
062      del vero amore, che costituisce il centro dell'insegnamento morale di Gesù: "Amerai il
063      Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con
064<      tutta la tua forza" e "Amerai il tuo prossimo come te stesso" (cfr Mc 12,30-31). In questa
065      luce, riflettendo sul significato delle nuove tecnologie, importante considerare non solo la
066      loro indubbia capacità di favorire il contatto tra le persone, ma anche la qualità dei contenuti
067      che esse sono chiamate a mettere in circolazione. Desidero incoraggiare tutte le persone di
068      buona volontà, attive nel mondo emergente della comunicazione digitale, perché si
069      impegnino nel promuovere una cultura del rispetto, del dialogo, dell'amicizia.
070     
071      Pertanto, coloro che operano nel settore della produzione e della diffusione di contenuti dei
072      nuovi media non possono non sentirsi impegnato al rispetto della dignità e del valore della
073      persona umana. Se le nuove tecnologie devono servire al bene dei singoli e della società,
074      quanti ne usano devono evitare la condivisione di parole e immagini degradanti per l'essere
075      umano, ed escludere quindi ciò che alimenta l'odio e l'intolleranza, svilisce la bellezza e
076      l'intimità della sessualità umana, sfrutta i deboli e gli indifesi.
077     
078      Le nuove tecnologie hanno anche aperto la strada al dialogo tra persone di differenti paesi,
079      culture e religioni. La nuova arena digitale, il cosiddetto cyberspace, permette di incontrarsi
080      e di conoscere i valori e le tradizioni degli altri. Simili incontri, tuttavia, per essere fecondi,
081      richiedono forme oneste e corrette di espressione insieme ad un ascolto attento e rispettoso. Il
082      dialogo deve essere radicato in una ricerca sincera e reciproca della verità, per realizzare la
083      promozione dello sviluppo nella comprensione e nella tolleranza. La vita non un semplice
084      succedersi di fatti e di esperienze: piuttosto ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio
085      per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà e in questo, cio nella
086      verità, nel bene e nel bello, troviamo felicità e gioia. Occorre non lasciarsi ingannare da
087      quanti cercano semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate,
088      dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza,
089      l'esperienza soggettiva soppianta la verità.
090     
091      Il concetto di amicizia ha goduto di un rinnovato rilancio nel vocabolario delle reti sociali
092      digitali emerse negli ultimi anni. Tale concetto una delle più nobili conquiste della cultura
093      umana. Nelle nostre amicizie e attraverso di esse cresciamo e ci sviluppiamo come esseri
094      umani. Proprio per questo la vera amicizia stata da sempre ritenuta una delle ricchezze più
095      grandi di cui l'essere umano possa disporre. Per questo motivo occorre essere attenti a non
096      banalizzare il concetto e l'esperienza dell'amicizia. Sarebbe triste se il nostro desiderio di
097      sostenere e sviluppare on-line le amicizie si realizzasse a spese della disponibilità per la
098      famiglia, per i vicini e per coloro che si incontrano nella realtà di ogni giorno, sul posto di
099      lavoro, a scuola, nel tempo libero. Quando, infatti, il desiderio di connessione virtuale
100      diventa ossessivo, la conseguenza che la persona si isola, interrompendo la reale
101      interazione sociale. Ciò finisce per disturbare anche i modelli di riposo, di silenzio e di
102      riflessione necessari per un sano sviluppo umano.
103     
104      L'amicizia un grande bene umano, ma sarebbe svuotato del suo valore, se fosse considerato
105      fine a se stesso. Gli amici devono sostenersi e incoraggiarsi l'un l'altro nello sviluppare i loro
106      doni e talenti e nel metterli al servizio della comunità umana. In questo contesto,
107      gratificante vedere l'emergere di nuove reti digitali che cercano di promuovere la solidarietà
108      umana, la pace e la giustizia, i diritti umani e il rispetto per la vita e il bene della creazione.
109      Queste reti possono facilitare forme di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici
110      e culturali, consentendo loro di approfondire la comune umanità e il senso di corresponsabilità
111      per il bene di tutti. Ci si deve tuttavia preoccupare di far sì che il mondo digitale, in cui tali
112      reti possono essere stabilite, sia un mondo veramente accessibile a tutti. Sarebbe un grave
113      danno per il futuro dell'umanità, se i nuovi strumenti della comunicazione, che permettono di
114      condividere sapere e informazioni in maniera più rapida e efficace, non fossero resi
115      accessibili a coloro che sono già economicamente e socialmente emarginati o se
116      contribuissero solo a incrementare il divario che separa i poveri dalle nuove reti che si stanno
117      sviluppando al servizio dell'informazione e della socializzazione umana.
118     
119      Vorrei concludere questo messaggio rivolgendomi, in particolare, ai giovani cattolici, per
120      esortarli a portare nel mondo digitale la testimonianza della loro fede. Carissimi, sentitevi
121      impegnati ad introdurre nella cultura di questo nuovo ambiente comunicativo e informativo i
122      valori su cui poggia la vostra vita! Nei primi tempi della Chiesa, gli Apostoli e i loro
123      discepoli hanno portato la Buona Novella di Gesù nel mondo greco romano: come allora
124      l'evangelizzazione, per essere fruttuosa, richiese l'attenta comprensione della cultura e dei
125      costumi di quei popoli pagani nell'intento di toccarne le menti e i cuori, così ora l'annuncio
126      di Cristo nel mondo delle nuove tecnologie suppone una loro approfondita conoscenza per un
127      conseguente adeguato utilizzo. A voi, giovani, che quasi spontaneamente vi trovate in
128      sintonia con questi nuovi mezzi di comunicazione, spetta in particolare il compito della
129      evangelizzazione di questo "continente digitale". Sappiate farvi carico con entusiasmo
130      dell'annuncio del Vangelo ai vostri coetanei! Voi conoscete le loro paure e le loro speranze, i
131      loro entusiasmi e le loro delusioni: il dono più prezioso che ad essi potete fare di
132      condividere con loro la "buona novella" di un Dio che s' fatto uomo, ha patito, morto ed
133      risorto per salvare l'umanità. Il cuore umano anela ad un mondo in cui regni l'amore, dove i
134      doni siano condivisi, dove si edifichi l'unità, dove la libertà trovi il proprio significato nella
135      verità e dove l'identità di ciascuno sia realizzata in una comunione rispettosa. A queste attese
136      la fede può dare risposta: siatene gli araldi! Il Papa vi accanto con la sua preghiera e con la
137      sua benedizione.
138     
139      Dal Vaticano, 24 gennaio 2009, Festa di San Francesco di Sales.
140     
141      BENEDICTUS PP. XVI
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143      Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana