FEDERIGO ENRIQUES ( Bologna, Università)
INSEGNAMENTO DINAMICO
PERIODICO DI MATEMATICHE
, 1921, p. 6-16
(cfr. gld56)

6   recensione di Maria Teresa Borgato
a un libro di Franco Ghione e di Mauro Moretti


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           NB3 - Informazioni sul libro sono in >>> gld56t.htm (2009-10-14)

CISUI - Centro Interuniversitario per la storia delle Università italiane
Bibliografia: schede

Federigo Enriques, Insegnamento dinamico,
con scritti di Franco Ghione e Mauro Moretti,
La Spezia, Agorà Edizioni, 2003, p. 173

Un breve articolo di Federigo Enriques,
Insegnamento dinamico
pubblicato sul «Periodico di Matematiche» del 1921
fornisce lo spunto per due estesi saggi:
Insegnamento dinamico. Appunti sull'opera scolastica di Federigo Enriques
(1900-1923)
di Mauro Moretti e
Matematica e pensiero di Franco Ghione.

Moretti, storico delle istituzioni e delle università,
ripercorre le idee pedagogiche e il concreto impegno didattico
del matematico livornese
tra la pubblicazione di La riforma della scuola media
di Alfredo Galletti e Gaetano Salvemini (1908)
e la riforma Gentile.
Enriques aveva già pubblicato, nel 1900, l'importante raccolta di
Questioni riguardanti la geometria elementare
e un manuale di Elementi di geometria,
in collaborazione con Ugo Amaldi (1903),
destinato a diventare celebre.
Il saggio di Moretti ricostruisce con cura
le discussioni sulla riforma della scuola
che si svolsero essenzialmente
nell'ambito della Federazione nazionale insegnanti scuole medie
e che videro impegnati, su posizioni allora non ancora divergenti
Salvemini, Gentile, Severi, Enriques, Galletti, Vitali, Vailati
e tanti altri docenti delle università e delle scuole,
in uno dei più approfonditi dibattiti sulla politica scolastica dell'Italia postunitaria.

Ghione, matematico interessato non da ora a problemi storico epistemologici,
richiama l'attenzione,
alla luce delle esperienze fatte
nelle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (SSIS),
istituite in ambito universitario,
sull'attualità delle idee di Enriques
per rilanciare un insegnamento scolastico non passivo da parte dei discenti
e non ridotto in pillole, nella pretesa di renderlo digeribile a chiunque.
Egli sottolinea l'importanza formativa della geometria euclidea come corpo di dottrine,
anche per l'insegnamento concreto della logica,
che ripropone infine anche a partire dalla sillogistica aristotelica.

In appendice osservazioni di Paolo Bussotti.

                                                       Maria Teresa Borgato