l-camp25.txt da l-camp0 . 2010-11-11 PRESENTAZIONE DELLA COLLANA Con questo volume ha inizio una nuova Collana dedicata a "La Matematica nella Cultura e nella Scuola".. Il titolo e i nomi dei direttori ai quali e` affidata valgono a illustrarne il carattere e gli scopi: nasce da anni di intensa attivita` e di appassionata ricerca nel campo dei problemi della didattica della matematica, e cioe` dell'arte di insegnare una scùienza che e` essenziale creazione di pensiero, e quindi, come tale, ricca di efficacia educativa e destinata ad incidere profondamente sull'intelligenza e sulla formazione delle menti, nella scuola e fuori, al di la`, e al di sopra, dei suoi aspetti tecnici pur di fondamentale importanza. Il collegamento con "Archimede" e` giustificato da quella che e` stata la quadrilustre opera di questa rivista, proprio nell' ordine di idee ora detto. Il parlare di "Quaderni" sta a significare che ci si debbono attendere volumi di varia mole, a seconda del soggetto e dello sviluppo che gli viene dato. E potra` darsi che sopra un medesimo argomento si torni piu` volte, da puntt di vista diversi (specie dove la materia non ha ancora trovata una sistemazione definitiva, o, viceversa, e` irrigidita in una trattatistica ormai statica). E cio` per suscitare discussione, dar modo di scegliere, creare un senso dinamico in una disciplina alla quale tanto ha nociuto, e nuoce, la presunta perfezione di vetusti schemi scolastici. Senza dubbio la cultura matematica e` divenuta un elemento determinante della civilta` moderna, e non soltanto per gli apporti che da` al progresso di ogni altra scienza e al prorompente trionfo della tecnica, ma soprattutto perche' il tipo di speculazione che le e` proprio interviene ormai, in misura sempre maggiore - anche se spesso in forma non avvertita - in settori da essa apparentemente lontani. Il travaglio che turba attualmente gli studi matematici, sia nell'intenso fervore della ricerca, sia nell' attivita` ad essi piu` direttamente legata - l'insegnamento - ha larghe e profonde ripercussioni in ogni paese. Le molteplici esperienze che in questi ultimi tempi sono state attuate, in Italia e nei paesi culturalmente piu` progrediti, nascono appunto dalla volonta`, e diremmo dalla necessita`, di diffondere maggiormente la mentalita` matematica, e dall'ansia di trovare le vie piu` adatte perche' lo studio di questa scienza aumenti di validita`, specialmente nel campo dell'insegnamento secondario, che ha tanti larghi riflessi umani e sociali. Lo sforzo che uomini di cultura e di scuola compiono in tale senso trova le maggiori difficolta` nel fatto che esso non consente interruzioni o salti; nel dover essere adattato alle situazioni piu` disparate; e, infine, nella non facilmente evitabile complessita` del linguaggio matematico, Sono questi gli ostacoli che la "Collana" mira a superare, o almeno ridurre. E il primo volume ne da`, a parer nostro, un esempio concreto e significativo, in pagine di estrema chiarezza, nelle quali la paziente e intelligente cura, con cui si illustrano i nessi logici, crea sapientemente una progressione di sviluppi, che si fanno via via piu` elevati, cosi` da costituire una scala ascendente, ma con gradini quanto mai comodi e facili da salire, qualunque sia la preparazione di chi la percorre. Si tratta di capitoli delle cosiddette "Matematiche moderne", i quali ormai si sono imposti, per i vantaggi che recano alla trattazione e le sintesi che consentono, anche nell'ambito fino a qui riservato ai metodi tradizionali. E se il ricorso ad essi, nella pratica dell'insegnamento, non e` ancora sufficientemente sperimentato, e la misura e i mezzi non appaiono del tutto precisati, e` tuttavia indubbio che debbano penetrare nella scuola - con opportuna gradualita` ed oculatezza - e l'essenza del pensiero che li informa debba divenire patrimonio di comune cultura. Ci auguriamo che le caratteristiche di questo primo volume si conservino nei successivi, cosicche' la Collana possa assolvere pienamente ai compiti che sono nei nostri intenti, e contribuisca a realizzare l'obiettivo che un valoroso docente di tempi lontani seppe riassumere nella massima "Volgere i progressi della Scienza a beneficio della Scuola". * Firenze-Roma, gennaio 1968. LUIGI CAMPEDELLI ROBERTO GIANNARELLI ----- * [ndr] da "Storia della Mathesis" nel sito Mathesis: Rodolfo Bettazzi (primo presidente Mathesis 1896) [...]. vicepresidente era il matematico di chiara fama Giovanni Frattini che auspico` di "Volgere i progressi della Scienza a beneficio della Scuola".