Ne La Divina Commedia  (Paradiso,  Canto XXXIII, 133-139; [1])  si legge:

       "Qual è il geomètra che tutto s'affigge

       per misurare lo cerchio, e non ritrova,

       pensando, quel principio ond'egli indige,

       tal era io a quella vista nova;

       veder voleva come si convenne

       l'imago al cerchio e come vi s'indova;

       ma non eran da ciò le proprie penne;".

 

[1] DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia,
a cura di Tommaso Di Salvo, Bologna, Zanichelli, 1987.