"comunicare" in DISC
(Gabriele Lucchini, 2007-09-05)

comunicare [co-mu-ni-cà-re] v. (comùnico, comùnichi ecc.) -
♦ v.tr.
(2 argom.)
    1. Dire qlco. a qlcu.: c. agli amici la data delle nozze;
    spesso con il secondo argom. espresso da frase (introd. da di, che):
    Mario mi ha comunicato di essere molto preoccupato;
    mi comunicano che è meglio non partire

    2. Trasmettere qlco. ad altri: mio padre mi ha comunicato la passione dello sci
(1 argom.)
    1.
Divulgare, diffondere, rendere pubblica una notizia:
    la radio ha comunicato la notizia; la polizia non vuole c, i nomi degli arrestati.
    2. relig. Dare la comunione a qlcu.: c. i fedeli
♦ v.intr. (aus. avere)
    1. Detto di due o pił soggetti, scambiarsi informazioni e idee;
    condividere pensieri e sentimenti:
    noi comunichiamo a gesti, a voce, per telefono;
    spesso genitori e figli non riescono a c.

    2. Detto di due o pił luoghi, essere collegati tra ]oro:
    le due stanze non comunicano
¤ (1 argom.)
    1. Avere uno scambio di idee o di informazioni con qlcu.:
    c. con un amico, con una nave, con un aereo
    2. Essere in collegamento con un luogo:
    questa porta comunica con la cantina
♦ v.rifl. relig.tr.
    Ricevere la comunione: mi comunico tutte le domeniche
¤ (1 argom.)
    Trasmettersi, diffondersi, propagarsi a qlco.:
    il fuoco" si è comunicato a tutto l'appartamento -
E - dal lat. communicare propr. "condividere. mettere in comune",
    deriv. di communis "comune";
    nel sign. relig. attrav. il valore di "prendere parte alla mensa eucaristica"
• sec. XIII