Presentazione di Candido Sitia di
"I grandi problemi
dell'educazione matematica"
di Hans Freudenthal
(Gabriele Lucchini: 2013-03-28)
da l-sitia0.htm.


.1   La traduzione,
      intitolata "I grandi problemi dell'educazione matematica"
      e curata da Candito Sitia
      (che era direttore della rivista),
      è stata pubblicata nel numero del giugno 1990 de
      "L'insegnamento della matematica e delle scienze integrate",
      pagine 555-582.
.2a   Il testo è così presentato a p. 553
      da Candido Sitia:
      Al Congresso ICMI di Berkeley del 1980,
      la relazione di inizio fu tenuta dal prof. Hans Freudenthal.
      Ne fui profondamente colpito:
      all'inizio ebbi l'impressione di un banale "déja vu",
      di cose risapute,
      e riaffiorarono nei miei ricordi
      idee di Bruner, di Polya, di Piaget, ...
      Tuttavia, rileggendo a mente fredda la relazione,
      dovetti constatare che,
      pur trattandosi di problemi più o meno coscientemente noti,
      questa "summa" li evidenziava
      e li collegava in una visione che
      DOVEVA sconvolgere ogni insegnante:
      la ricerca didattica mai li aveva presi in considerazione
      in una visione cosė completa
      e con prospettive così ampie.
      Rientrato in Italia, decisi di tradurre la conferenza
      e ne feci circolare delle edizioni ciclostilate tra amici,
      convinto che occorrerebbe dare a questo documento
      la massima diffusione:
      a mio parere si tratta di una specie di Magna Charta
      di un autentico e nuovo modo di fare ricerca didattica.

.2b   In particolare, pubblicò nel 1989
      il Quaderno di lavoro n. 9 del Centro Morin:
      Hans Freudenthal
      "I grandi problemi dell'educazione matematica"
;
      al testo completo è aggiunta la nota
      (segnalatami dal prof. don Mario Ferrari,
      attuale direttore della rivista):
      La traduzione è stata fatta sulla versione pubblicata
      dalla rivista Educational Studies in Mathematics,
      12 (1981), 133-150.
      La lingua inglese intende "education, educational"
      come aggettivo complesso riferito a "didattica, formazione",
      mentre il nostro aggettivo "didattico"
      si riferisce di più al termina inglese "instruction".
      In tutto l'articolo,
      credo che "istruction" compaia una o due volte.
      Ho preferito quindi sempre tradurre con
      "educazione, educativo"
      aggiungendo talvolta anche l'aggettivo didattico
      (sost. didattica).
      Ho invece evitato ogni riferimento alla pedagogia.
      Sarò lieto di ogni critica e suggerimento al riguardo.
      Sitia - Paderno 21.11.89.


.3   In WGL sono consultabili i file:
    #P-p   Sitia, file relativi a      l-sitia0.htm
    #P-p   Freudenthal                 l-hfr0.htm
    #P-p   Manara e Freudenthal        cfms3e4.htm