3   Su Matematica e scuola
(4 ottobre 2001)


3.1   Su aspetti operativi, formativi, culturali della Matematica
3.2   Sull'insoddisfazione per i risultati
3.3   Sui programmi
3.4   Sugli insegnanti
3.5   Sull'adeguamento a tecnologie innovative
3.6   Sull'extrascuola
3.7   NB su riferimenti bibliografici



3.1.1   Pare ragionevole ritenere che
la presenza della Matematica nella scuola
debba essere collegata alla valutazione dell'importanza di:
--- conoscenze per aspetti operativi della Matematica
      (per la vita quotidiana, per la scuola, per attività di lavoro);
--- possibilità di contributi della Matematica alla formazione della persona,
      anche dal punto di vista di "strutture del pensiero" di interesse generale;
--- valenze culturali della Matematica.

3.1.2   Ovviamente, si può ritenere superfluo portare, qui,
argomentazioni per queste valutazioni
o per sostenere che la Matematica merita di essere appresa,
anche se può presentare difficoltà
e richiede, spesso, una efficace mediazione di insegnanti preparati.

3.1.3   Oltre a rinnovare la segnalazione di
Matematica e insegnanti della formazione primaria - prima parte,
propongo come allegato 1 alcune citazioni tratte da Matematica moderna e maturità
di Mario Ferrari (dell'Univerità degli Studi di Pavia),
come allegato 2 una citazione di Dante Alighieri
e come allegato 3 una citazione di Fiodor Dostoevskij.

3.1.4   Aggiungo, soltanto, l'invito a considerare
gli aspetti della Matematica come patrimonio dell'umana famiglia
e i problemi di accesso personale a questo patrimonio
dal punto di vista del sapere di tutti e del sapere di ognuno.


3.2.1   Come è ben noto, però
nei confronti dei risultati dell'insegnamento scolastico della Matematica
c'è una diffusa insoddisfazione
e nei confronti della Matematica c'è una frequente avversione,
che si intreccia con una "immagine sociale" decisamente negativa
e che porta non pochi a vantarsi di non averne mai capito alcunché.

3.2.2   In particolare in questi tempi di riforme
pare opportuno riflettere, oltre che sulla "immagine sociale",
sul peso che possono avere per gli atteggiamenti verso la Matematica
i programmi di insegnamento e il tipo di formazione degli insegnanti.


3.3.1   Sui programmi di insegnamento ribadisco il mio apprezzamento,
manifestato anche in un articolo su Avvenire,
per l'introduzione, negli Indirizzi del 28 febbraio 2001 (già richiamati in 2.2.2),
di "nuclei trasversali" accanto a "nuclei tematici",
in particolare per lo stimolo a dare una idea di Matematica
adeguata a esigenze e possibilità attuali.

3.3.2   Su alcune osservazioni a proposito dei predetti "nuclei"
segnalo il quaderno Matematica e scuola di base: prima parte
(n. 9/2001 del Dipartimento di Matematica dell'UNIMI).

3.3.3   Ovviamente, si possono ritenere opportune
adeguate indicazioni sulla strutturazione della Matematica
e sulla sua collocazione nel quadro dei saperi.

3.3.4   Pare auspicabile che i programmi prevedano
un quadro di base di conoscenze e attività per tutti
e segnalazioni di possibilità di scelta,
non soltanto per la "percentuale" dell'autonomia
(eventualmente raccolti in un "Syllabus" di uscita
da considerare in relazione al passaggio a studi successivi).

3.3.5   Pare auspicabile, anche, una adeguata riflessione
sul "vocabolario matematico", esplicitamente o implicitamente utilizzato nei programmi.


3.4.1   Aspetti della formazione degli insegnanti verranno considerati in 4.

3.4.2   Tra i non pochi stimoli significativi sulla preparazione degli insegnanti
segnalo, anche riportandone indice e brevi estratti,
il testo della relazione di Giovanni Prodi al Congresso UMI di Padova
intitolata "La formazione degli insegnanti di Matematica"
e pubblicata sul Bollettino della Unione Matematica Italiana del febbraio 1996
(oltre che sul Notiziario della Unione Matematica Italiana del novembre 1995).

3.4.3   La questione può essere tenuta presente nel considerare
il problema del calo degli iscritti a Matematica,
e in genere ai corsi di laurea in discipline scientifiche,
anche in relazione a possibili future carenze di insegnanti.


3.5.1   L'adeguamento alle tecnologie innovative sarà oggetto
di trattazione al Congresso.

3.5.2   È, comunque, opportuno richiamare l'attenzione
sulle iniziative avviate, da anni, dal MPI
e in particolare sul "progetto multimedialità"
(cfr. http://www.istruzione.it).


3.6     Non pare questa la sede per soffermarsi sulla presenza della Matematica
in esperienze extrascolastiche,
sia dal punto di vista di attività abituali,
sia per quanto riguarda proposte commerciali o non commerciali,
oltre che con libri,
anche di buon successo (forse, talvolta, al di là dei meriti reali).
con proposte legate alle tecnologie innovative.


3.7     Per segnalazioni bibliografiche aggiuntive o alternative
a quelle del testo citato in 2.2.5 e 3.1.3
(Matematica e insegnanti della formazione primaria)
rimando a BPD e UMI (cfr. 6.2) come fonti, che possono essere ritenute ufficiali.



NB - Sono graditi suggerimenti, osservazioni, approfondimenti.