rp-ciim6.txt da rp-ciim0.htm (2012-11-22) da "Archimede", 1972, n. 1-2, pp. 99-100 CONVEGNO DELLA C. I. I. M. A VILLA FALCONIERI (FRASCATI) Nei giorni dal 9 al 12 febbraio si e` svolto a Frascati, nella villa Falconieri, sede del (< Centro Europeo dell'Educazione}) (C.E.E.), uno dei consueti convegni nazionali della "Commissione italiana per l'insegnamento della matematica" (C.I.I.M.), dedicato a "L'insegnamento programmato della matematica: le macchine e i sussidi relativi". Vi hanno preso parte poco meno di sessanta docenti, di tutte le regioni del nostro paese e di ogni ordine di scuole, dalle elementari all'universita` Ha aperto i lavori il prof. Luigi Campedelli, dell'Universita` di Firenze, presidente della C.I.LM., il quale - dopo avere portato il saluto della "Unione matematica italiana", che era stato delegato a rappresentare - ha illustrato le finalita` dell'incontro, presentando, con la chiarezza e lo stile brillante che gli sono propri, i molti problemi tuttora aperti nel campo della istruzione programmata, fonti di perplessita` ed incertezze da un lato, ma anche motivo di concreto affidamento nella impellente necessita` di trovare un valido aiuto alle gravi difficolta` della scuola, divenuta "di massa, per numero di docenti e di allievi", e quindi alla ricerca di nuove strade meglio rispondenti ai suoi nuovi bisogni. Nella preparazione dei giovani, la "macchina" (e gli altri mezzi che la equivalgono o la fiancheggiano, libro programmato, TV, film, ecc.) puo assumere un ufficio di vario rilievo, da semplice sussidio a essenziale protagonista: accanto ad essa l'opera del docente si fa di sempre maggiore importanza e responsabilita`, come quella cui spetta il compito di conservare ed esaltare i valori umani e sociali dell'insegnamento. Questa prolusione ha, in sostanza, orientato tutto lo svolgimento del Convegno, che e` stato articolato in due parti. Nella prima di esse, il prof. Giovanni Gozzer, direttore del C.E.E., e i suoi collaboratori, hanno trattato degli aspetti psicopedagogici e sociologici di questo nuovo tipo di insegnamento. Notevoli l'acuta illustrazione che lo stesso Gozzer ha fatto del fondamentale "rapporto Perkins" e le relazioni dei professori Marcello Cesa Bianchi e Aldo Musu. Alcune sedute sono state dedicate all'esame e alla esperimentazione della ricca raccolta di materiale, relativo al tipo di istruzione in esame, di cui E` fornito il C.E.E. La rimanente parte del tempo e` stata presa da un'ampia e approfondita discussione, alla quale hanno partecipato tutti gli intervenuti (e in particolare i professori Bertoluzza, Checcucci, Ciampa, Cupello, Gemignani, Lerda. Lucchini, Malesani, Marini, Pescarini, Speranza, Viola, ecc.). Infine e` stato riferito sopra esperienze fatte nella propria scuola da alcuni dei presenti o su ricerche di loro allievi universitari (Ciampa, Lucchini, Malesani, ecc.); di notevole interesse la relazione del prof. Anna De Amici, e magistrali gli interventi del prof. Francesco Lerda, dell'Universita` di Torino, che sono valsi a penetrare appieno il significato e il valore del ricorso, nell'insegnamento, ai metodi dell'istruzione programmata e agli strumenti di cui essa si vale. Il Convegno si e` concluso con la mozione, approvata all'unanimita`, che qui di seguito si trascrive. C. D. I partecipanti al corso dell'"Insegnamento programmato della matematica, le macchine e i sussidi relativi" ringraziano il C.E.E. e la C.I.I.M. per l'organizzazione di questo convegno che ha permesso molteplici e fruttuosi scambi di vedute sul delicato e attuale problema dell'insegnamento della matematica con particolare riferimento all'impiego di moderne metodologie e tecnologie di programmazione. Le stimolanti relazioni e i dibattiti che ne sono seguiti hanno messo in luce una situazione di fatto che richiede ogni attenzione da quanti, istituzioni e singoli, operano nel campo dell'insegnamento. Si e` dovuto riconoscere infatti che nella scuola italiana le iniziative nel campo dell'istruzione programmata sono scarse e la visione dei problemi e` molto frammentaria. Il trattamento automatico dell'informazione si impone oggi quale elemento irreversibile nella realta` umana e si presenta altresi` come fattore di particolare rilevanza nei problemi dell'insegnamento programmato. L'esposizione dei risultati di alcune esperienze intese ad avvicinare il discente alla macchina e alla metodologia del suo impiego ha messo in rilievo come, gia` con mezzi modesti, sia possibile stimolare nell'allievo l'organizzazione consapevole e creativa dei propri processi di pensiero. L'uso di quelle metodologie facilita una sintesi, attraverso la trattazione quantitativa, di fenomeni tradizionalmente considerati sotto l'aspetto qualitativo. E` inoltre di somma importanza considerare che la familiarita`, sin dai primi anni di scuola, con i mezzi automatici di elaborazione permette di evitare condizioni di asservimento psicologico dell'uomo alla macchina. E` emerso anche il contributo che la matematica puo` dare alla precisazione di concetti e al trattamento di problemi relativi a discipline afferenti ai mezzi di espressione e in particolare al linguaggio. I partecipanti auspicano che ogni sforzo sia fatto per incoraggiare nella scuola italiana esperimenti che permettano di continuare ed estendere il discorso qui avviato, anche nell'intento di verificarne la validita`. In tal senso i partecipanti si impegnano, ciascuno nel proprio ambiente, a sensibilizzare i colleghi e gli allievi alla problematica qui emersa promuovendo incontri, scambi di idee, concrete sperimentazioni. Ritenendo necessario che sia facilitato un attivo e possibilmente regolare scambio di informazioni tra gli interessati, si suggerisce di prendere concrete iniziative per organizzare tali scambi. Si coglie poi l'occasione di segnalare al C.N.R. la necessita` di aumentare il numero delle borse di studio destinate alle ricerche didattiche. Infine, i partecipanti cluspicano che i piani di studio dei corsi di laurea dedicati alla preparazione degli insegncmti siano opportunamente adeguati ad affrontare il discorso sulle nuove metodologie della didattica.