Gabriele Lucchini
SU C1 e C2 NELLA COMUNICAZIONE SCRITTA
(da >>> rp-comn.htm)
(Gabriele Lucchini; 2009-06-17)
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Riferimenti su C1 e C2, come terminologia di p. N. Taddei s.j., sono in
>>> l-ntc1c2.htm.
NB - Su altre terminologie non ritengo necessario soffermarmi.
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Qui, interessa stimolare la riflessione su C1 e C2 nella comunicazione scritta
dal punto di vista dell'autore e da quello del fruitore
in relazione a
--- tipo di messaggio;
--- elementi del messaggio;
--- mezzi di realizzazione;
--- mezzi di diffusione e di fruizione;
--- elementi espressivi per il comunicante
>>> gl-ntsa.jpg;
--- elementi espressivi da cogliere da parte del recettore
>>> rp-lttr.htm
anche il relazione alle comunicazioni inavvertite
>>> rp-comnl.txt.
NB1 - Approfondimenti sono lasciati ai lettori interessati.
NB2 - Adattamenti a lezioni sono lasciati ai lettori interessati.
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Sulla possibilità di diversi tipi di messaggio basta citare:
testo a parole, testo illustrato, testo fotografico con didascalie,
fumetto, fotoromanzo, vignetta, strip.
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Sulla possibilità di diversi elementi di messaggio basta citare:
testo, disegni, immagini tecniche, grafici, tabelle, schemi,
rappresentazioni grafiche di suoni.
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Sulla possibilità di diversi mezzi di relizzazione del messaggio
basta citare:
--- scrittura a mano, scrittura a mano con illustrazioni;
--- scrittura a macchina
(macchina per scrivere, anche per stampa o in videosrittura,
monocromatica, policroma, virata);
--- composizione di testo con immagini
(ed eventualmente suoni).
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Sulla possibilità di diversi mezzi di diffusione e di fruizione del messaggio
basta citare:
--- macchine per stampa (monocromatica, policroma, virata),
anche personale, comprese fotocopiatrici, microfilm, microfiches,
con possibilità di variazioni rispetto all'originale (colori, formato, ...);
--- internet e file su carta o su schermo.
NB - Invito a considerare, in particolare, le possibilità
di diversità di formato tra stampa e schermo,
con implicazioni su unità di comunicazione (v. § 7).
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Sulla possibilità di diversi elementi espressivi per il comunicante
nella realizzazione del messaggio basta ricordare scelte personali
(anche inconsapevoli o comunque necessarie)
tra possibilità tecniche e metologiche in scrittura e in composizione:
--- contenuti;
--- struttura del testo:
articolazione in unità di comunicazione (macro, meso, micro a vari livelli),
titoli , sottotititoli, note, eventuale numerazione delle sezioni
>>> rp-nds.htm;
--- illustrazioni;
--- impaginazione di testo e illustrazioni
(formato delle unità di comunicazione come foglio o come videata,
spazi, interlinea, margini, scrittura su più colonne, giustificazione, centratura,
incolonnamento a destra,
caratteri spaziati,
criteri di a capo (fine riga, fine parola, senso);
--- caratteri:
tipo/font (glifi, stile, grazie, tondo, corsivo, neretto)
misura (forza di corpo, punti), proporzionale monospazio, colore;
--- evidenziazioni:
variazioni di caratteri o di colore, caratteri per citazioni,
cornici a tabella, virgolette di tipi diversi, segni di evidenziazione,
a capo, centrature, indentature, tutto maiuscole.
NB - Come è noto, ci sono studi su componenti psicologiche e aspetti relazionali.
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Sull'attenzione a elementi espressivi per lettura consapevole o critica:
--- individuazione di elementi espressivi eventualmente scelti dal comunicante;
--- individuazione di funzione degli elementi espressivi scelti dal comunicante;
--- consapevolezza su aspetti psicologici e relazionali.
>>> rp-lttr.htm
NT-LETTURA
>>> g214b.htm
esempio di lettura
>>> rp-anat.htm
analisi di testi
>>> rp-comnl.htm
comunicazioni inavverite
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Ovviamente, comunicanti e recettori devono tenere presente,
dai rispettivi punti di vista, la possibilità di
errori, difformità, inadeguatezze, incompletezze inopportunità.
NB - Come è noto, ci sono strumenti informatici per l'individuazione di errori.
>>> rp-err0.htm
errori, ...
>>> rp-conv.htm
convenzioni