Gabriele Lucchini
RIFLESSIONI SU ERRORI NEL N. 213 DI MATEMATICAMENTE
(2016-06-15)
.1
I due errori nel n. 213 di MatematicaMente (v. § 2 di
>>> rp-err0.htm)
mi hanno indotto a proporre alcune riflessioni,
in particolare in relazione a quello che si può apprendere
dagli errori propri o di altri.
.2a
Per considerazioni ad alto livello,
anche per la reperibilità in internet del testo (v. § 2b),
lascio ben volentieri la parola a Federigo Enriques:
"L'errore nelle matematiche",
Periodico di Matematiche, 1942, pp. 57-65),
firmato Adriano Giovannini per le leggi razziali.
.2b
Il testo è riportato in Momenti del pensiero matematico
liberamente consultabile in internet, come indicato in § 11 di
>>> l-mpm0.htm.
.3a
Gli errori richiamati in § 1 hanno una radice comune
e caratteristiche diverse.
.3b
La radice comune è l'essermi fidato della fonte,
senza pormi il problema del controllo
presumibilmente per una naturale fiducia nella professionalità
del produttore e del "teaching adviser".
.3c
La profonda diversità sta nel fatto che
uno è in una cifra, e può essere banalmente di scrittura,
l'altro è un errore di omissione di attenzione al fatto
che prendere la parte intera può essere sbagliato,
come in effetti avviene in questo caso.
.3d
Oviiamente, la valutazione della gravità dell'errore
può essere diverva pensando all'autore e all'utente,
con componenti soggettive di chi considera l'errore,
anche in relazione alla propensione a "fidarsi".
.3e
Ma, indipendentemente dalle valutazioni,
mi pare che si tratti di un "errore" costruttivo
per chi ne viene a conoscenza.
NB - Nel predetto articolo F. Enriques parla di "felix error",
ad altro livello.
.4a
Chiaramente, che l'errore sia individuato come tale e segnalato
è una condizione essenziale perché possa essere costruttivo (o "felix"),
ai vari livelli ai quali può accadere,
e sono ben note le possibili complicazioni,
sia per la segnalazione agli autori e sia per gli eventuali interventi.
.4b
Può capitare che l'autore non gradisca la segnalazione di un errore,
ma può, anche capitare che
accortosi o informato di un errore,
non abbia modo di segnalarlo efficacemente.
.4c
Presumibilmente,
tutti conoscono la limitatezza di efficacia di "errata-corrige"
e qualcuno ha avuto modo di vedere lavori "sostituiti";
con internet la sostituzione è diventata "comoda"
rispetto a quella di testi a stampa,
ed è noto che ci sono criteri diversi di segnalazione
di errori, correzioni fatte, sostituzioni.
.4d
Invito fin d'ora ad apprezzare la scelta che MatematicaMente
ha fatto per il n. 213, prevedendone la comunicazione nel n. 214.
.5a
Non mi pare questa la sede per riproporre insegnamenti di "errori"
dei quali mi sono già occupato e che sono segnalati in
>>> rp-err0.htm
o in altri file e articoli di MatematicaMente.
.5b
Mi limito a invitare a riflettere sul "peso" degli errori
nei vari contesti nei quali si possono verificare:
ricwerca, promozione culturale/divulgazione,
libri di testo e appunti dettati da insegnanti
(teoria, essercizi, problemi),
studenti (in apprendimento per scoperta, compiti, interrogazioni, esami), ...
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Si possono considerare gli errori "facilitati" dalla cosiddetta videoscrittura
(taglia e incolla, scrittura a singoli caratteri, ...).
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Rispetto a certi errori
(numero dei poliedri regolari, formula per terne pitagoriche, ...)
paiono auspicabili indicazioni in un sito internet di riferimento.