GEOPIANI MATERIALI E GEOPIANI ASTRATTI -
PRESENTAZIONE
(2006-11-28, 2006-12-05)

.1.1   Nelle scuole si suole indicare con "geopiano"
         una "tavoletta a chiodini"
         sulla quale operare con "elastici".
.1.2   Inizialmente le tavolette erano in legno con chiodini,
         poi sono comparse tavolette in plastica con pioli,
         che non modificano le caratteristiche di utilizzabilità.
.1.3   Ci sono vari tipi di tavolette (cfr. 3.1).
.1.4   Non pare necessario soffermarsi sulle differenze
         rispetto a carta quadrettata, carta isometrica,
         o ad altri fogli opportunamente preparati,
         anche per lavagna luminosa.
.1.5   Non pare necessario soffermarsi su utilizzazioni di PC.
.2.1   Può essere considerata come "geopiano"
         anche una tavoletta con buchini al posto dei chiodi,
         accompagnata da opportuni pezzi con pioli
         da infilare nei buchini,
         eventualmente dotata di illuminazione.
.2.2   Per alcune attività può essere considarata
         una tavoletta con scanalature
         che evidenzino i percorsi praticabili.
.3.1   Sui tipi di geopiani. commerciali o costruibili,
         pare sufficiente segnalare, qui:
         --- quelli con chiodini (o pioli) in vertici di quadretattura,
               che verranno indicati con GQ/mxn,
               intendendo con m il numero delle righe
               e con n il numero delle colonne;
         --- quelli con chiodini (o pioli) in vertici
               di rete a tringoli equilateri
               (corriaspodente alla carta isometrica),
               che verranno indicati con GT;
         --- quelli con chiodini (o pioli) in punti di circonferenza
               disposti a vertici di poligoni regolari,
               che verranno indicati con GP/k,
               intendendo con k il numero dei vertici.
         >>> figure (disposizione)
         >>> figure (numero)
.3.2   Un esempio di geopiano a buchi è "fantacolor" Quercetti.
.3.3   Su retroilluminazione e scanaluture
         non pare necessario soffermarsi.
.4   Dal punto di vista storico basta, qui, segnalare
      che l'introduzione del geopiano
      è attribuita a Caleb Gattegno
      ed è datata ai primi anni 1950.