Matematica e apertura della mente
(Gabriele Lucchini; 2012-05-07)

.la   Il 2012-04-25 Avvenire ha pubblicato l'articolo
      (editoriale di "Agorà")
      "Quando latino e matematica aprono la mente"
      di Giuseppe O. Longo.
.1b  Informazioni su Giuseppe O. Longo
      sono reperibili in internet.
.1c   Purtroppo, l'articolo è seguito dall'indicazione
      © RIPRODUZIONE RISERVATA
      e non lo ho trovato in internet.
.1d   Auspico che l'articolo venga reso fruibile in internet.
.1e   Su mente e cervello è consultabile in >>> l-kpje.txt
      l'indice di L'io e il suo cervello di K. Popper e J. Eccles.
.2a   Longo fa riferimento a una discussione
      con un collega francese sulle
      "materie che aprono la mente ai giovani
      sviluppando la loro razionalità
      e le loro capacità logiche"
      e chiarisce perhé sosteneva il latino
      (o meglio la traduzione dal latino)
      mentre l'altro propendeva per la matematica.
.2b   Probabilmente qualche lettore ha pensato alle
      Propositiones ad acuendos juvenes
      di Alcuino di York,
      riproposte da Raffaella Franci in
      Giochi matematici alla corte di Carlomagno -
      Problemi per rendere acuta la mente dei giovani

      (Pisa, Edizioni ETS, 2005).
      NB1 - Informazioni sul libro sono reperibili, anche, in internet.
.3a   Indipendentemente dalla possibiità di leggere l'articolo
      e di considerare le argomentazioni di Longo,
      mi pare utile lo stimolo a riflettere
      sulle sollecitazioni della matematica ad aprire la mente,
      anche al di là delle indicazioni
      non soltanto dell'articolo ma anche del libro predetto.
.3b   Colgo l'occasione per proporre alcuni spunti,
      augurandomi che sia presto possibile
      trovare facilmente in internet
      una trattazione sistematica.
.3c   Una ricerca in internet su "matematica aprire la mente"
      è, comunque, utile,
      anche riflettendo su "come scusa"
      (che a me è comparso tra i primi link).
.4a   I primi due spunti,
      suggeriti da una affermazine dell'articolo,
      riguardano gli aspetti oggettivi della "verifica"
      e l'uso del termine "ipotesi".
      NB2 - Come è ben noto, in Matematica le ipotesi
               non sono oggetto di verifica o di dimostrazione.
.4b   Gli atri spunti riguardano:
      --- assiomatizzazione:
            >>> gld18.htm, >>> g316c.pdf;
      --- risoluzione di problemi:
            >>> rp-prbm5.htm;
      --- matematizzazione:
            >>> rp-mtzz.htm;
      --- ottimizzazione:
            >>> rp-otmz.htm;
      --- valutazione dei risultati in relazione ai dati
            per adeguatezza o senso:
           >>> l-spvi2.gif e >>> l-spvi3.gif da >>> l-spvi.htm;
      --- interpretazione dei risultati
            e di eventuali soluzioni introdotte con la matematizzazione:
           >>> rp-yacht.pdf;
      --- riflessione sugi strumenti:
           >>> l-mph4.jpg e >>> u-arit.htm;
      --- parte finale della citazione di F. Enriques in fondo a
           >>> m-114.gif.
.5   Ritengo opportuno osservare che il riferimento al latino
      è importante anche rispetto a riflessioni
      sulla educazione alla comunicazione,
      in particolare rispetto allo "jato" considerato in
      >>> m-62.pdf.
      NB3 - È consultabile, anche, >>> rp-matcm.htm.
.6   Ovviamente, sulla opportunità di aprire la mente
      (non soltanto dei giovani)
      possono esserci (e ci sono) diversità di valutazioni.
.7   Nell'articolo "Matematica con le mani e con la mente [...]"
      di Mario Barra in Progetto Alice, 2012, n. 37, pp. 5-130,
      ho trovato (in fondo a p. 117) l'affermazione dell'Autore
      "La mente è come il paracadute, se non si apre è inutile.".