SULL'ORDINAMENTO ALFANUMERICO
(Gabriele Lucchini, 2008-09-15)

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1   Come è noto, e facilmente riscontrabile,
      nello strutturare lemmi
      e nell'ordinarli alfanumericamente
      sono seguiti criteri diversi,
      sia nell'ambito di elencazioni in libri o in altri supporti
      (dizionari enciclopedici, elenchi di abbonati al telefono,
      indici analitici di libri, schedari di biblioteche, ...),
      sia nell'ambito di elaborazioni informatiche
      (funzioni di sistemi operativi o di word processor e programmi
      per elenchi di file e cartelle o di lemmi:
      Sort MS-DOS, ordinamento WORD, indice analitico WORD,
      parent directory, disposizione di icone di file e cartelle, ...).
.2   Come pure è ben noto, e ovvio, la questione si pone
      sia nella ricerca in elenchi, sia nella costruzione di elenchi.
.3.1   Sulla strutturazione di lemmi ci sono criteri indicati in sezione 6
      e problemi indicati in sezione 7.
.3.2   Nell'ordinamento, il primo riferimento è, ovviamente,
      l'ordinamento alfanumerico dei caratteri,
      che non è limitato alle lettere dell'alfabeto.
     
NB1 - Si tenga presente che funzioni o programmi di ordinamento
                 con elaboratori elettronici hanno propri criteri
                 che possono essere (e di fatto sono) diversi
                 e non necessariamente rispondenti alle scelte degli autori
                 o a ragionevoli esigenze di uniformità.
      NB2 - Un esempio significativo è quello delle date in cifre,
                 anche indipendentemente dalla norma ISO 8601.
      NB3 - Si tenga presente, anche, che i personal computer
                 possono dare inconvenienti
                 nell'ordinamento di maiuscole e misuscole,
                 se non si segue il criterio di iniziali maiuscole dei lemmi
                 (normalmente adottato per gli indici analitici).
.4   Non conosco norme ufficiali (in particolare, ISO o UNI)
      e ritengo evidenti alcune difficoltà per una normativa internazionale,
      in particolare per la possibilità di scelte legate a singole lingue.
.5   Spesso gli autori dichiarano i criteri che seguono,
      ma a volte capita di non trovare le indicazioni
      o, anche, di riscontrare difformità in una stessa fonte.
.6   Ne Il nuovo manuale di stile - edizione 2.0 di Roberto Lesina
      (cfr. >>> glxc3.txt)
      sono segnalati, nell'ordine:
      --- elencazione in ordine alfabetico;
      --- voci invertite (es.: Stampa, caratteri di);
      --- elencazione unica
            (con precedenza eventuale ad argomento rispetto a nome);
      --- due criteri di ordinamento alfabetico:
            --- per lettere (es.: Roma / Romagna / Roma, provincia di),
            --- per parole (es.: Roma / Roma, provincia di / Romagna);
      --- nomi propri di cosa (es.: Medio Oriente);
      --- nomi propri di cosa con designazione comune (es.: Garda, lago di);
      --- nomi propri di cosa con articolo (es.: Spezia, La);
      --- numeri in cifre secondo la forma in lettere.
.7   Segnalo alcuni altri problemi,
      variamente riscontrati con difformità di risposte,
      osservando che sono usate, anche,
      scelte interpretative non strettamente alfanumeriche:
      --- separazione o unificazione di parole inizianti con i o con j;
      --- trattamento di spazi rispetto a lettere (es. Del Noce / De Lubac),
            apostrofo, punto di abbreviazione, virgola;
      --- collocazione di @, & e altri simboli;
      --- cognome e nome (es.: Dante Alighieri / Leopardi, Giacomo);
      --- da de di d' ... in composizione e collocazione di nomi di persona
            (es.: Azeglio, Massimo d' / D'Annunzio, Gabriele /
            d'Aragona, Ludovico);
      --- scelte di traslitterazione e conseguente collocazione
            (es.: Tchebichef o Tchebychef o Chebychef);
      --- maiuscole, minuscole (predetto in NB3 di sezione 3.2);
      --- parole composte con - / o semplice accostamento o con spazio
            (es.: e-learning ed elearning, on line e on-line);
      --- stringhe miste, con caratteri, cifre, simboli
            (es. A2A, M@tabel, numerazioni miste).

.8   In Insuccessi in Matematica, ..." (cfr. g230.htm)
      ho adottato i seguenti criteri, dichiarandoli a p. 261.
            L'ordine delle schede è:
            --- lemmi che iniziano con numeri, in ordine crescente;
            --- lemmi che iniziano con lettere, in ordine alfabetico,
                  con le seguenti scelte:
                  - lo spazio precede l'apostrofo e le lettere;
                  - il punto d'abbreviazione è considerato come inesistente (St.);
                  - il trattino (-) è considerato
                      - come inesistente in b-stringhe, ricerca-azione,
                        e se la versione del lemma senza trattino è senza spazio
                        (elearning, e-learning);
                      - subito dopo lo spazio
                        se la versione senza trattino del lemma
                        ha lo spazio (on line, on-line);
                  - la barra (/) è ignorata (de/matematizzazione, I/m);
                  - la @ è considerata come a (M@tabel);
                  - la & è considerata come e (WE&S).


.9   Segnalo alcuni lemmi per approfondimenti;
      accento, accezione, apostrofo, articolo, entrata, esponente,
      frase celebre, lemma, lemma composto, lessicografico, locuzione,
      numero in esponente, omofonia, omografia, ordinamento alfabetico,
      segni diacritici, significato, sintagma, sottolemmi,
      successione alfabetica, unità lessicale, varianti, voce,

NB4 - Sulle convenzioni è consultabile
           >>> rp-conv.htm.
NB5 - Esempi di elenchi da PC e da altre fonti sono lasciati al lettore.
NB6 - Ritengo auspicabile una autorevole indicazione di criteri,
           almeno per la scuola e per l'università.